Agenzia e franchising

1. E’ vero che il contratto di franchising rientra, come il contratto di agenzia, nella categoria dei “contratti di distribuzione commerciale”?

Si. Poiché sotto la rubrica “contratti di distribuzione commerciale” devono essere ricompresi tutti quei contratti la cui finalità economica comune è quella di agevolare la commercializzazione dei beni ossia la distribuzione di questi tra i consumatori, è evidente che carattere distintivo di questi contratti è l’esigenza stessa delle parti di far si che la loro prestazione non consista in una prestazione sporadica, ma continuativa: pertanto, possono ascriversi alla categoria in parola non solo ipotesi tipiche come quella del contratto di agenzia, ma anche contratti atipici quali il franchising, che è un contratto di durata, con prestazioni reciproche, volto a creare e mantenere un rapporto di collaborazione e di integrazione tra due parti, il franchisor e il franchisee, nel settore del commercio e della distribuzione. Il secondo luogo, inoltre, si tratta di contratti dove la controprestazione per l’attività svolta è collegata in via diretta ai risultati effettivamente conseguiti dallo stesso “distributore”, sia esso un agente, che verrà retribuito in misura provvigionale o un franchisee, di regola, compensato nella forma del c.d. sovrapprezzo.