Atto di citazione Preponente Vs./Agente (Responsabilità extracontrattuale e concorrenza sleale)

TRIBUNALE DI ___________ (* vedi note esplicative in calce)

Atto di citazione

Il sottoscritto Avv. __________________, con studio in __________________, via __________________, n. ____, Cod. Fisc. ____________________, il quale dichiara di ricevere le comunicazioni al seguente indirizzo pec ___________________,  n. di fax _________________, difensore e domiciliatario, giusta a delega a margine del presente atto, della società ALFA s.r.l., in persona del suo legale rappresentante pro tempore, con sede in __________, via ______________, Cod. Fisc. _________________, Partita IVA _________________,

espone

Con contratto di agenzia in data _____________ la società ALFA s.r.l. incaricava il sig. BETA  di svolgere, in qualità di agente di commercio,  attività di promozione di affari sul territorio nazionale.

La provvigione era convenuta nella misura del ____ % sugli affari andati a buon fine.

Il rapporto così instaurato veniva poi modificato nell’anno ____ con la previsione di un aumento considerevole della provvigione (che passava dal ___% al ___%).

 Aumento, questo, giustificato dalle promesse di maggiore fattività effettuate dall’agente – e contrattualmente previste – che lasciavano intravedere per l’azienda preponente un considerevole aumento del fatturato.

Nonostante gli auspici che avevano sostenuto tale modifica contrattuale, sicuramente  vantaggiosa per l’agente – il quale si vedeva quindi riconosciuta da subito una provvigione superiore –  e poi  progressivamente vantaggiosa anche per la società ALFA s.r.l.  – sulla scorta delle promesse fatte dal convenuto – le rosee previsioni lasciarono però il posto ad una realtà dei fatti ben diversa, dovuta a svariate inadempienze dell’agente costituite da__________________.

Il ripetuto inadempimento del sig. BETA  ai vari obblighi che avevano rappresentato il presupposto del nuovo contratto induceva così l’azienda preponente a risolvere il contratto di agenzia.

In seguito a ciò il sig. BETA  ricorreva al Tribunale di _________, Sezione lavoro, per il pagamento delle pretese residue somme spettanti a titolo di provvigioni non riconosciute, indennità di mancato preavviso ed indennità di scioglimento

Domanda che veniva accolta con conseguente condanna della società attrice al pagamento di quanto preteso dal convenuto.

La pronuncia veniva impugnata avanti alla Corte di Appello di _____________  dove attualmente la causa si trova pendente.

Successivamente all’intervenuto scioglimento del rapporto di agenzia il sig. BETA  iniziava un nuovo rapporto di collaborazione con altra azienda diretta concorrente della società ALFA, la società GAMMA s.r.l., anch’essa operante nel settore _____________ , sottraendo e sviando buona parte della clientela della società ALFA s.r.l., con conseguente (ed inevitabile) diminuzione del fatturato della società attrice.

Al riguardo si osserva che il fatturato sviluppato dalla società ALFA s.r.l. nel ________ era di euro ___________.

Nell’ anno _______, successivamente all’intervenuto scioglimento del rapporto di agenzia con il BETA, il fatturato della società ALFA s.r.l. era di euro ___________.

Nell’ anno _______ il fatturato era di euro ____________.

Nell’ anno _______ il fatturato era di euro ____________.

Una diminuzione dunque chiaramente sensibile del fatturato,  conseguenza di una costante opera di sviamento della clientela svolta dal convenuto in danno della ALFA s.r.l. successivamente allo scioglimento del rapporto di agenzia con quest’ultima, e sostenuta da una costante denigrazione dell’immagine aziendale e della sua operatività, con precisi riferimenti alla non competitività dei prezzi praticati dalla stessa società attrice e all’assenza di qualità dei prodotti commercializzati.

In particolare il BETA, dopo l’intervenuto scioglimento del rapporto di agenzia, ben conoscendo i listini prezzi della società ALFA s.r.l., contattava per conto della società concorrente GAMMA s.r.l. la stessa clientela della società attrice, offrendo prodotti equivalenti a quelli commercializzati da quest’ultima e praticando prezzi inferiori di circa il ___.

Non solo.

In più occasioni il BETA comunicava alla clientela che i prezzi praticati dalla ALFA s.r.l. erano fuori mercato.

Comportamenti, illeciti, ulteriormente aggravati dal “dirottamento”, attuato dal BETA, di personale qualificato di ALFA s.r.l.  – e specializzato nei processi di produzione – verso la nuova azienda concorrente.

Tant’è vero che successivamente allo scioglimento del rapporto di agenzia con la società attrice, su indicazione di BETA la società GAMMA s.r.l. procedeva all’assunzione dei sig.ri Tizio, Caio e Sempronio, dopo che gli stessi erano receduti dal rapporto di lavoro in essere con ALFA s.r.l. su pressione dello stesso BETA.

Comportamenti, quelli osservati dal BETA – concretanti le ipotesi illecite di cui all’ art. 2598 c.c. e/o comunque di cui all’ art. 2043 c.c. – che hanno quindi determinato per la società attrice un considerevole danno economico, rappresentato dalla perdita di una clientela acquisita negli anni cui ha fatto seguito un inevitabile “crollo” del fatturato.

Danni che, considerato il “gap” tra fatturato anno _____ – individuato quale dato iniziale – e quello sviluppato negli anni successivi,  e considerato un margine di guadagno del ____%, devono così quantificarsi.

anno ______: euro  ________ x ___%= euro _________

anno ______: euro  ________ x ___% = euro ________

anno ______: euro  ________ x ___%= euro _________

oltre al danno per gli anni successivi fino alla pronuncia della sentenza.

Tutto quanto sopra esposto

cita

BETA, residente in ____________, via ____________ a comparire all’udienza del giorno ________________, ore di rito, innanzi il Tribunale di __________, Sezione e Giudice designandi ai sensi dell’art. 168 bis c.p.c., con invito a costituirsi nel termine di venti giorni prima dell’udienza indicata ai sensi e nelle forme stabilite dall’art. 166 c.p.c. e a comparire, nell’udienza indicata, dinanzi al Giudice designato ai sensi dell’art. 168 bis c.p.c., con l’avvertimento che la costituzione oltre i suddetti termini implica le decadenze di cui agli artt. 38 e 167 c.p.c.  e che in difetto di costituzione si procederà in sua contumacia per ivi sentirsi accogliere le seguenti

 conclusioni

ogni contraria istanza ed eccezione reietta, Voglia l’Ecc.mo Tribunale di ______

Nel merito: accertare l’illiceità ex art. 2598 e/o 2043 c.c. della condotta osservata da BETA in danno della società ALFA s.r.l. e per l’effetto condannare il medesimo al pagamento in favore della società ALFA s.r.l. della somma di euro ____________ oltre al danno per gli anni successivi fino alla pronuncia della sentenza, o comunque a quella diversa somma, maggiore o minore, che sarà accertata in corso di causa.

Oltre interessi e rivalutazione.

In via istruttoria: sin da ora si chiede ammettersi prova per testi e interrogatorio formale del convenuto sui capitoli di cui a narrativa del presente atto di citazione, da intendersi tutti, per qui, come integralmente trascritti, preceduti dalla locuzione “Vero che”.

Con riserva di capitolazione e di indicazione dei testi.

Si chiede altresì sin d’ora ammettersi CTU volta ad accertare i nominativi ed il numero dei clienti serviti nell’anno _____, _____ e ______ dalla ditta GAMMA s.r.l. con sede in__________ previo ordine di esibizione delle relative scritture contabili ex art. 210 c.p.c. nonché CTU volta ad accertare il danno subito dalla società ALFA s.r.l. quale conseguenza della condotta illecita di BETA.

Con riserva di precisare la domanda nonchè di ulteriormente produrre, dedurre ed indicare mezzi istruttori ai sensi dell’art. 183 c.p.c.

Con sentenza provvisoriamente esecutiva.

Con vittoria di spese, competenze ed onorari.

Ai fini della dichiarazione di valore si dichiara che il presente procedimento ha un valore di euro ____________ ed è assoggettato ad un contributo unificato di euro ______________

Si allegano:

1) _______________

2) _______________

3) _______________

4) _______________

_____________

Luogo e data, _______

                                                          Avv. _________________

Informativa ex d.leg.vo 28/2010

Io/La sottoscritta _______________________________   dichiara di essere stato informato/a dall’Avv. ________________, con studio in ________,                     , in ossequio a quanto previsto dall’art. 4, 3° comma del d.lgs, 4 marzo 2010, n. 28,

  1. della facoltà di esperire il procedimento di mediazione previsto dal d.lgs. n. 28/2010 per tentare la risoluzione stragiudiziale della controversia insorta tra il sottoscritto/la sottoscritta e       in relazione a _________________________________; nonché dell’obbligo di utilizzare il procedimento di mediazione previsto dal d.lgs. n. 28/2010 (ovvero per le materie ivi contemplate, i procedimenti previsti dal d.lgs n. 179/2007 o dall’art. 128-bis del d.lgs. n. 385/1993 e successive modificazioni), in quanto condizione di procedibilità del giudizio, nel caso che la controversia sopra descritta sia relativa a diritti disponibili in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari.
  2. della possibilità, qualora ne ricorrano le condizioni, di avvalersi del gratuito patrocinio a spese dello Stato per la gestione del procedimento;
  3. dei benefici fiscali connessi all’utilizzo della procedura,  ed in particolare:
  4. a) della possibilità di giovarsi di un credito d’imposta commisurato all’indennità corrisposta all’Organismo di mediazione fino a concorrenza di 500 euro, in caso di successo; credito ridotto della metà in caso di insuccesso; e delle circostanze che:
  5. b) tutti gli atti, documenti  e  i provvedimenti  relativi  al procedimento di mediazione sono esenti dall’imposta di  bollo e da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura;
  6. c) che il verbale di accordo è esente dall’imposta di  registro entro il limite di valore di

50.000 euro e che in caso di valore superiore l’imposta è dovuta solo per la parte eccedente.

 Luogo e data, _________________________

è autentica____________________________

RELAZIONE DI NOTIFICA

Ad istanza dell’Avv. _______________________ io sottoscritto Ufficiale Giudiziario  addetto all’Ufficio U.N.E.P. presso il Tribunale di _________ ho notificato l’atto  che precede a:

BETA, residente in ______________, via _________ n. ___, ivi consegnandone copia conforme all’originale come per legge a

 

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* NOTE ESPLICATIVE

Oggetto della qui ipotizzata vertenza è il presunto addebito all’agente (che nella specie si è immaginato essere ditta individuale) di una responsabilità extracontrattuale per violazione del disposto di cui all’ art. 2598 c.c. (concorrenza sleale).

Circostanza, questa, che assoggetta la controversia ai normali criteri della competenza (per valore) ordinaria e non a quella funzionale del Giudice del lavoro (così Cass. Sez. lav. 11.12.1985, n. 6252 secondo cui, se è vero che rientra nella competenza del giudice del lavoro ogni controversia attinente a violazioni contrattuali, è altresì vero che rientra nella normale competenza per valore la controversia fondata sull’illecito extracontrattuale per violazione del disposto dell’ art. 2598 c.c. che sia attuata dall’agente dopo l’intervenuto scioglimento del rapporto)